TRA SOGNO E REALTA' L'importanza dell'obiettivo

Obiettivo professionale, Goal Setting

Due frasi hanno profondamente segnato chi ha vissuto a cavallo fra gli anni ’60 e anni ’80, due frasi profondamente diverse, sia per spessore culturale che per importanza storica, eppure entrambe molto significative per spiegare l’importanza del concetto di obiettivo.

Era il 28 agosto 1963, davanti al Lincoln Memorial di Washington, al termine di una marcia di protesta per i diritti civili, Martin Luther King pronunciò una frase che segnò un’epoca e cambiò la storia: “I HAVE A DREAM”, io ho un sogno.

Quel discorso fu un momento fondamentale per la lotta a favore dei diritti civili, negli Stati Uniti d’America, paese in cui all’epoca erano ancora in vigore leggi razziali, e che diede un forte riscontro all’intero movimento.

Un altro momento, sicuramente meno “epico”, meno storico eppure altrettanto fermo nella memoria di molti, è la famosa frase pronunciata dal Maestro Yoda al giovane Luke Skywalker: “No! Provare no! Fare, o non fare! Non c’è provare!” (vers. orig. “No! Try not! DO or DO NOT. There is no try”).

L’evento, scena fondamentale del film “L’Impero colpisce ancora” (1980, con la sceneggiatura di G. Lucas) si situa in un momento particolare. Luke Skywalker ha la necessità di acquisire il potere quasi mistico, chiamato Forza, per poter diventare un Cavaliere Jedi, ed affrontare l’Imperatore e Dart Fenner.

L’allenamento con il Maestro Joda sembra metterlo di fronte a sfide per lui insormontabili, e di fronte all’ennesima richiesta di superare i propri limiti, Luke Skywalker, sconfortato e sfiduciato, sbotta in una di quelle frasi che ciascuno di noi si è trovato a dire: “Ci proverò”. Ricevendo per tutta risposta, il rimprovero di Joda e la sua affermazione: “No! Provare no! Fare, o non fare! Non c’è provare!”.

Le due frasi sono importanti per capire perchè il goal setting, il definire per sé un obiettivo (ed un obiettivo-ben-formato in particolare) sia un aspetto fondamentale nel motivarsi, nel darsi la carica e spronarsi all’azione.

L’elemento del sogno, della visione, del futuro che si desidera è essenziale per capire in quale direzione andare.

Si è quasi sempre consapevoli di ciò che non si vuole, di ciò da cui si desidera allontanarsi, che sia un problema, una persona, un dolore che si prova o che si teme di provare.

Più difficile è pensare a ciò che si vuole. A quale sarà la situazione DOPO che si avrà risolto il problema. Riuscire a definirla a parole, descriverla nei dettagli, svilupparne un quadro minuzioso è il primo passaggio per avviare la nostra azione, il momento in cui ci avviamo, indicandoci la direzione desiderata.

Ed è subito dopo che cominciano i dubbi, le paure, i timori di non riuscire. Ed è in quel momento che ci sabotiamo da soli, cominciando a spaventarci, creandoci la convinzione di non essere.

Concentrarsi sull’azione, sul qui-e-ora diventa la strategia vincente per poter superare tale momento. La paura è una emozione
sana quando diventa campanello d’allarme di potenziali futuri problemi. Ma come ogni allarme, diventa fastidiosa e paralizzante nel momento in cui ci porta a focalizzare la nostra attenzione non su “ciò-che-è”, ma su “ciò-che-potrebbe-essere”: ci spinge a valutare gli aspetti negativi di una situazione, senza darci lo spazio mentale necessario a considerare quelli positivi.

Utile è, in quelle situazioni, conoscere le risorse di cui si dispone. E con “risorse di cui si dispone” non intendo soltanto i mezzi esterni a cui si può accedere, ma faccio in particolare riferimento alle personali competenze e capacità, già espresse in altre occasioni.

Recuperare dalla memoria esperienze di successo già sperimentate è un ottimo viatico per cominciare positivamente un’avventura. Sapere di essere già stati in grado di affrontare efficacemente un’impresa è il miglior strumento motivazionale a cui si possa accedere.

Proprio per questa ragione, prima di cominciare il viaggio di una transizione di carriera risulta essenziale un percorso di rivisitazione del proprio passato professionale: perché senza passato non è possibile affrontare il futuro con adeguata fiducia nelle proprie capacità.

Se vuoi intraprendere un viaggio nel cambiamento, dedica del tempo a rivivere alcuni momenti importanti del tuo passato personale e professionale, cerca quegli eventi che hanno segnato la nostra vita perché hanno dimostrato la nostra capacità di agire efficacemente e riappropriati dei successi che hai conseguito: la sensazione di successo e la consapevolezza delle tue capacità ti sarà di aiuto per l’attraversata che stai per fare.