SÌ, PUOI ALLENARTI A ESSERE FELICE

 

Imparare a essere felice

Nonostante dedichi la mia professione a incoraggiare gli altri, non mi sveglio tutte le mattine saltando già dal letto e sentendomi ogni giorno felice. Al contrario tendo ad essere leggermente negativo, nella visione del mondo.

Spesso combatto contro i pensieri negativi: non sono bravo a organizzare le informazioni, non sono un bravo scrittore. Proprio come te, ho paura di quello che pensano gli altri di me, di fallire, di non farcela nel mio lavoro, di cadere a terra e non riuscire a rialzarmi.

Ho lavorato per anni per sviluppare una mente positiva.

È uno dei motivi per cui il lavoro della mia vita è il coaching (insegniamo ciò che dobbiamo imparare di più!). In effetti, ora vedo il mio pensiero negativo come uno dei miei più grandi doni perché è stata la mia più grande ispirazione, per capire come possiamo essere effettivamente felici.

Quindi, se ti ritrovi a rimuginare attorno a pensieri negativi, sappi che non sei solo. Potresti avere un “pregiudizio di negatività”, ma lo abbiamo in tanti. Cosa significa?

Significa che raccogliamo informazioni negative più velocemente delle informazioni positive: il nostro cervello è come il velcro per le esperienze negative, ma il teflon per quelle positive. Questo perché siamo programmati per la sopravvivenza: cerchiamo di percepire costantemente le minacce, in modo da evitare i pericoli e rimanere al sicuro.

A tutti sarà capitata l’esperienza di ricevere feedback, giudizio su ciò che abbiamo fatto. Probabilmente molte erano valutazioni positive, commenti su ciò che abbiamo fatto bene. Poi qualcuno ci ha fatto un commento leggermente negativo. E su cosa ci siamo soffermati? Molto probabilmente su quest’ultimo commento, sulla parte negativa.

Questo è il pregiudizio di negatività (Negativity Bias). Dobbiamo sapere che è attivo, e che opera in noi. E anche se siamo consapevoli che è utile per proteggerci, non dovremmo sempre credere ai nostri pensieri negativi.

Il modo per contrastare questo effetto è la pratica di “Focalizzarsi sul Buono” (Taking In The Good), modalità che è stata studiata approfonditamente in ambito neuropsicologico.

Come “Focalizzarsi sul Buono”

Puoi esercitarti a “Focalizzarti sul Buono” assaporando una tua esperienza positiva, ripensandola, rivivendola e gustandotela per 10-15 secondi. SONO PICCOLI MOMENTI, CHE AIUTANO LA TUA MENTE A RICOSTRUIRE PERCORSI NEURALI, INDIRIZZANDO IL PENSIERO VERSO L’OTTIMISMO E LA POSITIVITÀ

Praticarlo è semplice: prendo un momento felice, positivo, di cui sono orgoglioso; e ripercorro il ricordo, concentrandomi sulle sensazioni che ho provato e che mi generano.

Non dev’essere un momento di “grandiosa vittoria”: conta la qualità della sensazione positiva, non la “quantità” dell’evento. Può essere il ricordo di qualcosa che ho fatto e di cui vado fiero, oppure un momento di vita familiare che mi ha reso felice. Ma posso anche praticarlo concentrandomi sulla sensazione di benessere che sto provando in questo momento, magari ascoltando una canzone o assaporando una bevanda calda.

Gli dedico un paio di minuti ogni giorno, come una sorta di appuntamento con la mia “palestra mentale”: non un appuntamento fisso, ma qualcosa che so di potermi (e forse anche dovermi) dedicare, un momento mio che destino al mio benessere psicologico.

Mi concentro sulle sensazioni positive che i ricordi o pensieri mi generano, e mi godo il benessere che sto provando in quel momento, concentrandomi solo su di esso, cercando di non pensare ad altro

Mettendo in atto quotidianamente questa pratica, proverai rapidamente un senso di maggior felicità, di maggio ottimismo. Ti aiuterà a renderti maggiormente consapevole di te, dei tuoi meriti e ti aiuterà a ridurre il livello di ruminazione, di tendenza al pensiero negativo che puoi avere.

Questo non significa che ignorerai le cose negative che vedi, i ragionamenti che potresti avere, ma imparerai a dirigere la tua attenzione alla componente positiva della vita, a prestare maggior attenzione a quegli aspetti che ti possono portare ad essere felice.

Il neuropsicologo Rick Hanson sostiene: “Più i tuoi neuroni si attivano su fatti positivi, più si collegheranno a strutture neurali positive. “Focalizzarsi sul Buono” è un metodo derivante dall’esperienza delle neuroscienze, psicologicamente utile per migliorare il modo in cui ti senti, fare le cose e trattare gli altri “.

C’è un detto in Tibet: se ti prendi cura dei minuti, gli anni si faranno da soli.

Forse ti piacerebbe fermarti e goderti il bene che stai vivendo per 15 secondi?

Mi farebbe piacere conoscere la tua opinione. Contattami e ci confronteremo sulla tua esperienza

 

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